domenica 29 luglio 2012

Appiani

L’architetto Achille Costi, in un suo documento sul progetto della “cittadella”, scriveva così:
“Per quanto abbia cercato in questa proposta progettuale, formata da edifici rettangolari paralleli ed altri posti a raggiera delimitanti uno spazio interno, gli elementi di cucitura e di ambientazione con la città, l'unica impressione avuta è stata quella di trovarmi di fronte al progetto di un caseggiato più vicino all'idea di ospedale o di caserma, in cui prevale un senso di rinuncia verso qualsiasi afflato creativo…
La fantasia non è stata stimolata, nessun elemento esposto nel progetto vi appare come caratterizzante lo spazio architettonico: ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte al "déja-vu", cioè alle schiere di anonimi palazzi rettangolari come quelli che dalle case ex Incis si estendono a nord lungo viale Europa…
L'insolito aspetto degli edifici a raggiera della parte nord del complesso edilizio non ha alcun riferimento a tipologie locali, anzi la loro disposizione, accentuata da grandi parallelepipedi posti sopra le due ali di edifici a V sottostanti, ne marcano ancor più la distanza quasi fosse un atto conclamato di rifiuto verso qualsiasi forma di legame con la città”.
Tratto dal post di Luigi Calesso 
Treviso 2.0 F.b.