giovedì 18 ottobre 2012

Italia Nostra

Sezione di Treviso, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione. . Sede: ex Scuderia -via Cornarotta 9 Treviso tel.0422 5121 fax 0422 579483 email treviso@italianostra.org

mercoledì 17 ottobre 2012
ENTE PARCO DEL SILE: TUTTO A POSTO, "ORA PER ALLORA"!!

 
Abbiamo (purtroppo) assistito ad un imbrazzante Consiglio dell'Ente Parco Sile, dove per 2 ore il (quasi) nuovo Consiglio Esecutivo a preso, con eleganza e non-chalance, palate di materia marrone dai consiglieri di opposizione, mentre una compatta maggioranza assisteva e... votava.

Incredibile la giustificazione dell'assessore al bilancio sull'assestamento, quando è stato chiesto a cosa servissero 10.000 euro per la formazione dei dipendenti e cosa comportasse la riduzione di 20.000 euro degli interventi per la valorizzazione del fiume.
Per la formazione sono fondi previsti per obblighi di legge e quindi sono stati confemati mentre faremo meno promozioni sulle iniziative completate...”
Sì, avete capito bene: il responsabile del bilancio non sa a cosa servono 10.000 euro di formazione per 2 dipendenti e proclama la rinuncia a promozioni, non del parco, ma di chi lo gestisce!

La presenza del segreterario generale della Provincia dava però il senso della difficoltà per la questione delle delibere annullate e rivotate ieri: la nomina del dott. Bucci è stata riconfermata, “oggi per allora con effetto confermativo” dal Consiglio del Parco senza un minimo di discussione sul merito.
Ma questo candidato “postumo” ha o non ha i requisiti per essere Direttore di un Parco? I soldi pubblici sono correttamente spesi oppure è stato nominato una persona “incompetente”?

Un parere legale ha “protetto” ieri sera i Consiglieri che hanno votato a favore, ma crediamo che non sia salva né la dignità politica personale di chi ha votato senza un minimo di discussione nel merito (bravi soldatini?), né il rischio di essere perseguiti dalla giustizia contabile in un probabile ricorso alla Corte dei Conti.

La notizia positiva è che, forse, dopo 15 anni, si riunirà la Consulta del Parco. Aspettiamo e per ora ringraziamo della disponibilità, ma non faremo sconti perchè un Parco Sile di questo tipo non serve a nulla e fa solo danni.

Treviso, 17 ottobre 2012
il presidente Italia Nostra Treviso
Romeo Scarpa

Tratto da: http://italianostra-treviso.blogspot.it/

P.S.
 Ricordiamo le perplessità di Luigi Calesso sul problema del  parco Sile

Antonio Bottegal
 "Parco Sile il caso Bucci alla corte dei conti"
(La Tribuna di Treviso - 6 settembre 2012)

giovedì 11 ottobre 2012

Il mistero della fontana della pescheria

Prima


Immagini tratte da " Fontane nel entro Storico  " Rotary Club Treviso - Grafiche Crivellari giugno 1997
DURANTE
 
Eppure sembra integra e non particolarmente fragile


Ma, alla fine:

(La Tribuna di Treviso - 2 dicembre 2011)

In realtà era un semplice agglomerato di cemento e quindi è stata demolita. Non meritava nemmeno una riga" 

Verbali di trasporto alla demolizione ?
NON DISPONIBILI. 

Il "basamento lapideo" e il bocchettone in ghisa non sono stati ritrovati.
Uno strano mistero quello della nostra povera fontana.


martedì 9 ottobre 2012

Raccomandata che commercianti e residenti di corso del Popolo-zona Ponte di S.Martino-hanno inviato alle varie autorità cittadine (Vicesindaco,Questore,Comandante Polizia Locale,Comando Carabinieri,Curia Vescovile)

   Oggetto:segnalazione disturbo alla quiete pubblica e richiesta di Ordinanza urgente di divieto a sostare/bivaccare sul sagrato della Chiesa di S.Martino Urbano Treviso.

    Gentilissimi Signori tutti,
    Ci vediamo costretti a rivolgerVi appello al fine di sottoporre alla  Vostra attenzione una situazione divenuta oramai, allo stato attuale, insostenibile.
    Rappresentiamo soltanto una piccola, ma non per questo non significativa parte dei cittadini residenti in centro storico e dei commercianti, aventi attività di diversa natura, nei pressi della Chiesa
di San Martino.
    Come noto ai più, già in diverse occasioni abbiamo provveduto a sollecitare l'intervento-ahinoi in talune occasioni senza successo delle forze dell'ordine per segnalare la presenza sul Sagrato della Chiesa di San Martino di un afflusso di persone-o meglio di ragazzi (50/60 unità)-che soprattutto il sabato, senza alcuna forma di rispetto per i cittadini residenti e per i commercianti che lavorano nelle immediate
vicinanze, urlano (pronunciano bestemmie e parolacce) disturbando le funzioni religiose, occupano in toto lo spazio dei gradini impedendo il libero accesso dei parrocchiani alle funzioni stesse,ostruiscono con la loro presenza le vetrine e gli ingressi dei negozi, assumono comportamenti assolutamente indecorosi che superano oltremodo i limiti della decenza (imbrattano i muri della Chiesa, lasciano le lattine delle bevande assunte sui gradini, insozzano il luogo in cui sostano).
    Spesse volte abbiamo avuto modo di assistere a risse tra i ragazzi, con l'intervento-almeno in occasione dell'ultima rissa avvenuta sabato scorso 22 settembre-delle forze dell'ordine interpellate e poi intervenute.
    Inutile sottolineare che, non appena le autorità preposte all'ordine pubblico, compiuto il loro difficile dovere, vanno via, la situazione di presenza, urla e schiamazzi, si ricompone uguale a prima.
    E' nostro dovere segnalare inoltre che i ragazzini presenti, che non solo impediscono il regolare svolgimento delle attività religiose, non solo impediscono ai cittadini di vivere serenamente il proprio
quartiere, non solo impediscono con il loro comportamento la possibilità per i commercianti di ricevere nei negozi un regolare afflusso di clientela in un momento già di per sé assai critico in ragione della
crisi economica, ma sospettiamo svolgano attività di spaccio di sostanze stupefacenti in considerazione della presenza di alcune siringhe rinvenute nelle caditoie dei pozzetti a lato Nord della Chiesa.
    Orbene, tanto premesso, intendendo con la presente lettera denunciare ufficialmente una situazione incresciosa, insostenibile ed allarmante, Vi rivolgiamo il nostro appello collettivo, come cittadini
della città di Treviso e come commercianti che cercano di far forza comune, affinchè Voi tutti, ciascuno per quanto di propria competenza, interveniate a regolamentare nei modi che crederete più opportuni a
tutela della nostra incolumità fisica e della nostra serenità morale e psicologica, al fine di consentirci di vivere come tutti i cittadini onesti hanno il diritto di vivere.
    Il dovere delle Forze dell'Ordine è quello di difendere il cittadino onesto, ma le stesse devono avere i mezzi necessari per agire. A tanto noi aneliamo.
    Con l'auspicio di un pronto ed efficace intervento, Vi ringraziamo sin da ora per l'attenzione e per la indefettibile tutela che vorrete  approntare in nostro favore.
    Distinti saluti.

domenica 7 ottobre 2012

Zanini Vol.2


"Auspico che si provveda ad un parcheggio per gli assessori" (Vittorio Zanini)
Corriere veneto - 8 luglio 2010

Per altre informazioni sul candidato sindaco:
 http://trevisosos.blogspot.it/2012/07/ex-assessore-vittorio-zanini.html
 http://trevisosos.blogspot.it/search?q=zanini



sabato 6 ottobre 2012

Treviso, una città che dorme

Dov'è finito il piano di rilancio per il Centro Storico ?

Dopo quasi un anno di consultazioni, con tutte le categorie e i “portatori di interesse”, il 2 gennaio 2012 è nato il documento “ Rilancio del Centro Storico”, della prima commissione.
A distanza di 9 mesi è ancora su carta.
I progetti a costo zero o comunque di costo irrisorio non sono stati nemmeno sono avviati.
Il tavolo permanente di consultazione non si è visto.
Il “marketing territoriale” lo abbiamo constatato sono nei banchetti della provincia da 200.000 euro all'anno (o almeno li hanno chiamati così).
La nostra idea, “Ufficio turistico diffuso”, è stata presentata alla stampa ma, ad oggi, rimane lettera morta.
All'aeroporto non c'è un cartellone pubblicitario della città... anzi alle partenze, l'unico cartellone ritrae dei calici durante un brindisi.
La segnaletica non è stata minimamente variata.
Dei 47 stalli della ex-ghiacciaia non c'è più notizia se non che sono in attesa di essere affittati a 960 euro all'anno, con la limitazione di utilizzo dalle 21,30 alle 7,30..... un affarone”
(Park extra lusso 1.000 euro all'anno per l'ex ghiacciaia - La Tribuna di Treviso - 4 luglio 2012)
( http://trevisosos.blogspot.it/2012/07/quando-la-realta-supera-ogni-fantasia.html)
Ecc. ecc.
In definitiva, facciamo prima ad elencare ciò che è stato fatto, ossia lo spostamento dell'ufficio turistico in stazione. E' già qualcosa....Magari ! 
Uscendo dalla stazione, trovarlo è un'avventura perché le indicazioni sono pressoché invisibili e alcuni cartelli, in città, lo indicano ancora a palazzo Scotti. Google maps stesso, sino a poco tempo fa, lo dava ancora in piazzetta “Monte della pietà”.

Che dire a questo punto ?
Sta a cuore a qualcuno la sorte di questa città ?
 Il documento di rilancio del Centro Storico è disponibile al link : http://www.murodelpiantotv.blogspot.it/



venerdì 5 ottobre 2012

Gara canora delle quaglie - 9.000 Euro

 A seguito richieste di chiarimento su alcune voci della lista spese “Muraro” riportiamo testualmente quanto scritto, dai giornali, in proposito:

 
Tratto da: "La Tribuna di Treviso - 11 luglio 2011

Censimento delle anguille (Sperimentale) - 21.600 Euro

A seguito richieste di chiarimento su alcune voci della lista spese “Muraro” riportiamo testualmente quanto scritto, dai giornali, in proposito:

  Tratto da "Il Gazzettino di Treviso" - 1 novembre 2010

venerdì 28 settembre 2012

“Voglio fare qualcosa per il Centro Storico” - “Sior De Poli, fasa na roba par el Centro Storico....no el fasa niente.”

Da tutti abbiamo sentito questa frase, ma da Mr “Paron” De Poli non ce lo saremmo mai aspettato.
Durante il famoso “Risiko” immobiliare che HA SVUOTATO il Centro Storico, la risposta che ci veniva data ,sulla nuova collocazione degli immobili inutilizzati, era tassativa:
 “ Appartamenti VIPS !” 
Oggi, colpo di scena, il signor De Poli, in odore di fine mandato, torna sui suoi progetti e propone alloggi per giovani coppie a costi sostenibili..... Sono spariti i vips ? Mah!
Quando lo proponevamo noi ci hanno dato dei visionari, oggi, a sentire De Poli sembra essere una futura realtà... c'è da credergli ?
Se quest'uscita ha la stessa affidabilità di quell'assurdo bando della Cassamarca, che premiava con poche migliaia di euro chi avesse portato la miglior proposta per il rilancio del Centro Storico, non c'è da stare allegri.
 
A proposito dove sono finiti i risultati di quell'iniziativa ?

Certo che, aver causato milioni di danni al tessuto economico della città, e cavarsela con un concorso da pochi spiccioli, non è assurdo, è offensivo nei confronti della gente che lavora e non certo con compensi di 575.000 euro all'anno come il presidente.

( Tribuna di Treviso - 9 aprile 2011)

  Per la cronaca :

Una delle proposte, avanzate da Treviso Sos al Comune, sottoscritte da oltre 140 imprenditori del Centro Storico, e protocollata in fase di stesura del piano di rilanci o del 6 dicembre 2011

12) Edilizia popolare: Per ripopolare la nostra città è necessario creare dellearee adibite alla costruzione di abitazioni economicamente accessibili"

 E, sempre per la cronaca:

  (La Tribuna di Treviso - 10 gennaio 2012)

giovedì 27 settembre 2012

Marton: “Stop alle nuove costruzioni” - (Tribuna di Treviso 27 settembre 2012)


“Niente espansioni territoriali ma riconversione dell'esistente”.

Con queste parole, l'assessore Marton, risponde alle istanze di decine di associazioni che, in sede di consultazione per la stesura del piano territoriale, hanno chiesto a gran voce lo stop definitivo alla cementificazione.

Bene? Forse.

Se la cittadinanza è insorta contro “il nuovo cemento”, perché si distrugge il vecchio campo sportivo delle “Stiore”* per farne parcheggi ?
(*La Tribuna di Treviso - 22 settembre 2012).


La cementificazione attorno all'area Appiani, dove è prevista una colata di cemento pari a 457 mila metri cubi*, si fermerà ?
(*La Tribuna di Treviso - 15 marzo 2011).

Sarebbe auspicabile che il Comune rendesse pubblici i dati relativi a TUTTI i siti in cui è previsto l'edificabilità.

Affermare “Stop al cemento” e scivere nel P.A.T.:

"Negli ambiti dei parchi urbani potrebbero essere concentrate le risorse derivanti dalla "monetizzazione" con l'obiettivo di eliminare il più possibile frastagliati fazzoletti di verde pubblico oggi sparsi sul territorio." (Pg. 55 Paragrafo 14)

è un leggero controsenso.

venerdì 14 settembre 2012

Ciak si spreca !!

Strana terra il Veneto.
Mentre nei Centri Storici le tariffe dei parcheggi arrivano a due euro l'ora, mentre si parla di una tassa di soggiorno per turisti e si parla persino di limitare l'uso dell'illuminazione pubblica (nonostante i problemi di sicurezza), la Regione trova i soldi per sponsorizzare un film.
Woody Allen ? Benigni ? James Cameron NO !
Un nuovo astro nascente: il Signor Pietro Parolin di Rosà.
Una classica commedia, in tono dialettale, stile “Signori e Signore”,che racconta le vicissitudini di un imprenditore veneto in crisi.
                                Il Titolo ?
                                         “ Duri e Puri “        
Contributo della regione ?
700.000 EURO.
Fermo restando che investire sui giovani, vuol dire investire nel futuro della nostra terra, quanti giovani imprenditori si sarebbero potuti aiutare con questa cifra ?
E se il film vuol essere una promozione per la nostra Regione, perché il Sindaco Gobbo ha vietato le riprese del film di Abatantuono “Cose dell'altro mondo” che avrebbe dato molta più visibilità di quello del Signor Parolin.
Ci auguriamo che l'opera di Parolin non venga relegata a proiezioni parrocchiali o filo leghiste. Avremmo preferito affidare le sorti della nostra città ad una figura un po' più rappresentativa, anche perché, tra Abatantuomo gratis e Parolin a 700.000 euro, la scelta non era difficile.

“Cose dell'altro mondo” avrebbe detto Abatantuono.

AGGIORNAMENTO:
 http://www.giornalettismo.com/archives/494235/gentilini-star-del-cinema-con-i-soldi-pubblici/
 Tratto da: "La Tribuna di Treviso" - 13 settembre 2012

mercoledì 12 settembre 2012

Ma quanto costano ?


Resta senza risposta il mistero delle statue all'Appiani. Costo e “chi paga” sono sempre domande difficili in questa città. Resta il fatto che

    • Se le ha pagate il comune per decenza sarebbe auspicabile conoscerne il costo
    • Se le ha pagate la Fondazione la trasparenza sarebbe d'obbligo perché, per quanto se ne dica, i soldi della fondazione sono (o meglio erano) dei cittadini.

Peccato che non siano rientrate nel referendum della "Tribuna di Treviso" sulle statue da rimuovere. Ricordiamo comunque quanto affermato l'artista in sede di inaugurazione:


 
(tratto da " Il Gazzettino" 19 luglio 2012)

martedì 11 settembre 2012

P.A.T... in silenzio però ! Part. VII

Nell'attesa delle riunioni per la discussione del P.A.T., togliamo quel poco di verde rimasto in città.

 Tratto da "La Tribuna di Treviso" - 9 settembre 2012

e non è la prima volta......

  Tratto da "La Tribuna di Treviso - 23 gennaio 2011

 Pg. 55 Paragrafo 14 (P.A.T.)
"Negli ambiti dei parchi urbani potrebbero essere concentrate le risorse derivanti dalla "monetizzazione" con l'obiettivo di eliminare il più possibile frastagliati fazzoletti di verde pubblico oggi sparsi sul territorio."

mercoledì 5 settembre 2012

P.A.T... in silenzio però ! Part. IV



“alla c.a. sig. Bottegal Antonio

"Con riferimento alla richiesta datata 4.08.2012 pervenuta al prot. gen.lenr.59542 in data 6/08/2012 in oggetto, si comunica che nella seduta del 22.08.2012 l’Amministrazione comunale ha deciso di non aderire alla richiesta in considerazione che i contributi previsti per la fase della consultazione attengono al Documento Preliminare e al Rapporto Ambientale Preliminare e che detta fattispecie procedimentale non si configura quale momento per la presentazione delle osservazioni al PAT. “

Con questa poche righe il Comune di Treviso Settore PTU – Servizio piani e progetti ha risposto a

 21 associazioni/movimenti 

che avevano richiesto la proroga del P.A.T. .

"In questa Fattispecie procedimentale non si configura il momento....."

Strano perché la legge regionale relativa al P.A.T. il momento lo configura eccome: comma 2 lettera c) dell'articolo 2 della Legge Regionale 11/2004 che prevede espressamente il  coinvolgimento dei cittadini per il perseguimento delle finalità dell'articolo 2 inerenti il PAT.

Che si può dire di un'amministrazione che, incurante delle leggi, continua a fare ciò che vuole ?

Festeggiare il 5 settembre come giorno della fine della democrazia nella nostra città ?


Comunque oggi, 5 settembre 2012, nonostante l'evidente indifferenza delle istituzioni, 

27 associazioni/movimenti 

hanno deciso di presentare un documento comune ad integrazione del P.A.T.

Normale ?

Sarà...Se chi di dovere avesse fatto quello per cui era pagato, i cittadini si sarebbero dedicati ad altro. Se tanta gente ha sentito l'esigenza di mettersi in gioco con un obiettivo comune, può voler dire solo che la città è stanca di questo tipo di politica e, nei panni di qualche amministratore,  comincerei a preoccuparmi.


Per Treviso Sos
Antonio Bottegal

martedì 7 agosto 2012

Il Gazzettino - 7 agosto 2012

Intervento completo del capogruppo Zampese tratto dal gazzettino di Treviso 7 agosto 2012


"La Legge Regionale 11/04 stabilisce nuove forme di partecipazione al processo di formazione del PAT. La nuova metodologia è improntata su forme partecipate indirizzate sul confronto e sulla
concertazione con gli altri Enti pubblici territoriali, associazioni economiche, sociali e culturali, portatrici di interessi diffusi. Ciò al fine di concorrere alla definizione di scelte condivise."

Tratto da " Documento preliminare al P.A.T. - Integrazioni"
Pg. 9 Cap. 1.5

Parlare di consultazione dopo l'approvazione è solo una libera interpretazione del Signor Zampese.
La legge parla di partecipazione alla formazione del P.A.T. , non alla discussione a giochi fatti.


Per Treviso Sos
Antonio Bottegal