Blog per la rivalutazione del Centro Storico di Treviso. Nel caso in cui il materiale pubblicato dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per l'immediata rimozione.- Treviso Sos 30 novembre 2009 -
venerdì 4 agosto 2017
martedì 1 agosto 2017
LOGGIA DEI CAVALIERI
La Loggia dei Cavalieri si erge in Via
Martiri della Libertà ed è unica nel suo genere in Europa.
L’edificio fu realizzato nella seconda metà del Duecento,
all’epoca del podestà Andrea da Perugia. Inizialmente, servì
come luogo per convegni, conversazioni, per il gioco degli scacchi ed
altri svaghi, esclusivamente riservato a nobili e cavalieri. Poi la
sua destinazione cambiò, verso la fine del 1388, quando
su Treviso si estese il governo della Serenissima. A
partire da quell’anno, l’edificio cadde in rovina; intorno al
1550, dentro la Loggia fu costruita addirittura una casa. Poi la
Loggia fu adibita a deposito di legname e di botti; nella seconda
metà dell’Ottocento fu utilizzata come deposito e rivendita di
casse da morto. Nel 1889 la Loggia fu acquisita dal Comune di
Treviso, e intorno al 1910 subì un profondo restauro.
La Loggia è un’architettura singolare, di grande semplicità e leggerezza, tipico esempio di quel romanico trevigiano che risente dell'eleganza bizantina lagunare. E' una sorta di piazza coperta – in mattoni e a pianta quadrilatera irregolare – con un tetto in coppi. E’ aperta su ognuno di tre lati da cinque arcate su esili colonne quadrate in pietra d’Istria, con capitello liscio. La copertura piramidale, quasi un enorme cappello, è molto sporgente su modiglioni lignei sagomati ed ha una complessa struttura interna, nascosta da un soffitto ligneo a travicelli. Nello spazio interno s’innalza una grossa colonna, per metà in granito violetto, su cui grava gran parte del peso della copertura.
Inizialmente l’edificio era tutto affrescato. La decorazione fu rinnovata già nel 1313 con ricchi ornati policromi a fasce geometriche e vegetali, stilizzate. L’esterno fu abbellito da un fregio con scene di cavalieri, mentre l’interno fu decorato con scene tratte dal francese "Roman de Troie". Qualche resto di queste decorazioni si scorge ancora, specialmente nei sottarchi. Restaurato nel 1911, l'edificio fu danneggiato dai bombardamenti nel 1944 e poi ricostruito col materiale originale. A partire dalla metà degli anni ’60 del Novecento, prima dell’ultimo restauro, la Loggia ha ospitato a lungo un suggestivo mercatino di libri usati e di giocattoli.
La Loggia è un’architettura singolare, di grande semplicità e leggerezza, tipico esempio di quel romanico trevigiano che risente dell'eleganza bizantina lagunare. E' una sorta di piazza coperta – in mattoni e a pianta quadrilatera irregolare – con un tetto in coppi. E’ aperta su ognuno di tre lati da cinque arcate su esili colonne quadrate in pietra d’Istria, con capitello liscio. La copertura piramidale, quasi un enorme cappello, è molto sporgente su modiglioni lignei sagomati ed ha una complessa struttura interna, nascosta da un soffitto ligneo a travicelli. Nello spazio interno s’innalza una grossa colonna, per metà in granito violetto, su cui grava gran parte del peso della copertura.
Inizialmente l’edificio era tutto affrescato. La decorazione fu rinnovata già nel 1313 con ricchi ornati policromi a fasce geometriche e vegetali, stilizzate. L’esterno fu abbellito da un fregio con scene di cavalieri, mentre l’interno fu decorato con scene tratte dal francese "Roman de Troie". Qualche resto di queste decorazioni si scorge ancora, specialmente nei sottarchi. Restaurato nel 1911, l'edificio fu danneggiato dai bombardamenti nel 1944 e poi ricostruito col materiale originale. A partire dalla metà degli anni ’60 del Novecento, prima dell’ultimo restauro, la Loggia ha ospitato a lungo un suggestivo mercatino di libri usati e di giocattoli.
Testi tratti da: Travelitalia.com
venerdì 28 luglio 2017
La "MontmartreTrevigiana......"
Piazza Pola
Secondo l'amministrazione doveva diventare la "Montmartre" Trevigiana......
UGUALE
martedì 25 luglio 2017
venerdì 14 luglio 2017
giovedì 13 luglio 2017
SE NON FOSSE VERO, FAREBBE PIU' RIDERE
Si avvertono gli avventori del supermercato PAM che la deplorevole condotta tenuta comprando alcolici nelle ore pomeridiane ha costretto l'amministrazione comunale ad istituire esemplari sanzioni e forse pubblica gogna per fermare il preoccupante fenomeno.
"DA LUNEDÌ SI COMINCIA A FARE SUL SERIO. E CHI SGARRA DOVRÀ PAGARE.
SEI MESI SENZA ALCOL: DIVIETO ANCHE PER IL PAM
Ordinanza di Ca' Sugana contro il degrado del centro. E il market dovrà adeguarsi
Si tratta di un'ordinanza particolare, mirata, la prima nel suo genere applicata in città, che prende di mira solo il supermercato Pam di via Fiumicelli. Frequenti controlli da parte della polizia locale avrebbero confermato una correlazione tra l'acquisto di bevande alcoliche al supermercato e il consumo (vietato come i tutti i principali parchi cittadini) nei vicini giardinetti di Sant'Andrea.
Da oggi, quando il sindaco firmerà l'ordinanza, per sei mesi il Pam non potrà più vendere bevande alcoliche dal primo pomeriggio alla chiusura serale. Se lo farà, la polizia locale potrà multare sia l'esercizio commerciale che, ovviamente, l'acquirente."
mercoledì 12 luglio 2017
mercoledì 5 luglio 2017
giovedì 29 giugno 2017
mercoledì 21 giugno 2017
martedì 20 giugno 2017
venerdì 16 giugno 2017
sabato 10 giugno 2017
venerdì 9 giugno 2017
Rilancio del Centro Storico ?
E mentre si sta autorizzando l'ennesimo
centro commerciale in area “Marazzato” dal cilindro della ns.
amministrazione salta fuori l'ideona che rilancerà il Centro
Storico. Un'accattivante vetrofania cm. 4,8 X 4,8 che nelle
intenzioni del comune dovrebbe “valorizzare le attività e
rafforzare l'orientamento dei turisti” da apporre sulle vetrine
dei negozi. Mi raccomando l'esposizione va fatta a 1,30/1,40 mt lato
maniglia.
Da una parte si autorizza la grande
distribuzione a circondare il centro, dall'altra creiamo le aree
pedonali senza nessuna infrastruttura. Parcheggi, trasporti e seria
promozione turistica restano un miraggio. Poi c'è chi si stupisce se
i negozi di prossimità chiudono. Nessuno è contrario alla
pedonalizzazione della città. I commerciati del Centro Storico
chiedono solo di combattere ad armi pari con la grande distribuzione,
con le adeguate infrastrutture, per poter sopravvivere e garantire i
posti di lavoro in città.
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