martedì 1 agosto 2017

LOGGIA DEI CAVALIERI


La Loggia dei Cavalieri si erge in Via Martiri della Libertà ed è unica nel suo genere in Europa. L’edificio fu realizzato nella seconda metà del Duecento, all’epoca del podestà Andrea da Perugia. Inizialmente, servì come luogo per convegni, conversazioni, per il gioco degli scacchi ed altri svaghi, esclusivamente riservato a nobili e cavalieri. Poi la sua destinazione cambiò, verso la fine del 1388, quando su Treviso si estese il governo della Serenissima. A partire da quell’anno, l’edificio cadde in rovina; intorno al 1550, dentro la Loggia fu costruita addirittura una casa. Poi la Loggia fu adibita a deposito di legname e di botti; nella seconda metà dell’Ottocento fu utilizzata come deposito e rivendita di casse da morto. Nel 1889 la Loggia fu acquisita dal Comune di Treviso, e intorno al 1910 subì un profondo restauro.
La Loggia è un’architettura singolare, di grande semplicità e leggerezza, tipico esempio di quel romanico trevigiano che risente dell'eleganza bizantina lagunare. E' una sorta di piazza coperta – in mattoni e a pianta quadrilatera irregolare – con un tetto in coppi. E’ aperta su ognuno di tre lati da cinque arcate su esili colonne quadrate in pietra d’Istria, con capitello liscio. La copertura piramidale, quasi un enorme cappello, è molto sporgente su modiglioni lignei sagomati ed ha una complessa struttura interna, nascosta da un soffitto ligneo a travicelli. Nello spazio interno s’innalza una grossa colonna, per metà in granito violetto, su cui grava gran parte del peso della copertura.
Inizialmente l’edificio era tutto affrescato. La decorazione fu rinnovata già nel 1313 con ricchi ornati policromi a fasce geometriche e vegetali, stilizzate. L’esterno fu abbellito da un fregio con scene di cavalieri, mentre l’interno fu decorato con scene tratte dal francese "Roman de Troie". Qualche resto di queste decorazioni si scorge ancora, specialmente nei sottarchi. Restaurato nel 1911, l'edificio fu danneggiato dai bombardamenti nel 1944 e poi ricostruito col materiale originale. A partire dalla metà degli anni ’60 del Novecento, prima dell’ultimo restauro, la Loggia ha ospitato a lungo un suggestivo mercatino di libri usati e di giocattoli.  

Testi tratti da: Travelitalia.com

venerdì 28 luglio 2017

La "MontmartreTrevigiana......"




Piazza Pola


Secondo l'amministrazione doveva diventare la "Montmartre" Trevigiana......

UGUALE





Place du tertre – Montmartre

giovedì 13 luglio 2017

SE NON FOSSE VERO, FAREBBE PIU' RIDERE


Si avvertono gli avventori del supermercato PAM che la deplorevole condotta tenuta comprando alcolici nelle ore pomeridiane ha costretto l'amministrazione comunale ad istituire esemplari sanzioni e forse pubblica gogna per fermare il preoccupante fenomeno.




Tratto da il gazzettino 13/07/2017



"DA LUNEDÌ SI COMINCIA A FARE SUL SERIO. E CHI SGARRA DOVRÀ PAGARE.
SEI MESI SENZA ALCOL: DIVIETO ANCHE PER IL PAM



Ordinanza di Ca' Sugana contro il degrado del centro. E il market dovrà adeguarsi



Si tratta di un'ordinanza particolare, mirata, la prima nel suo genere applicata in città, che prende di mira solo il supermercato Pam di via Fiumicelli. Frequenti controlli da parte della polizia locale avrebbero confermato una correlazione tra l'acquisto di bevande alcoliche al supermercato e il consumo (vietato come i tutti i principali parchi cittadini) nei vicini giardinetti di Sant'Andrea.
Da oggi, quando il sindaco firmerà l'ordinanza, per sei mesi il Pam non potrà più vendere bevande alcoliche dal primo pomeriggio alla chiusura serale. Se lo farà, la polizia locale potrà multare sia l'esercizio commerciale che, ovviamente, l'acquirente."






venerdì 9 giugno 2017

Rilancio del Centro Storico ?

E mentre si sta autorizzando l'ennesimo centro commerciale in area “Marazzato” dal cilindro della ns. amministrazione salta fuori l'ideona che rilancerà il Centro Storico. Un'accattivante vetrofania cm. 4,8 X 4,8 che nelle intenzioni del comune dovrebbe “valorizzare le attività e rafforzare l'orientamento dei turisti” da apporre sulle vetrine dei negozi. Mi raccomando l'esposizione va fatta a 1,30/1,40 mt lato maniglia.

Da una parte si autorizza la grande distribuzione a circondare il centro, dall'altra creiamo le aree pedonali senza nessuna infrastruttura. Parcheggi, trasporti e seria promozione turistica restano un miraggio. Poi c'è chi si stupisce se i negozi di prossimità chiudono. Nessuno è contrario alla pedonalizzazione della città. I commerciati del Centro Storico chiedono solo di combattere ad armi pari con la grande distribuzione, con le adeguate infrastrutture, per poter sopravvivere e garantire i posti di lavoro in città.


INTANTO

Tribuna di Treviso 10 giugno 2017