venerdì 30 agosto 2013

Moduli per la raccolta firme - Petizione "Treviso Sos" 2013 - pedonalizzazione

Prosegue la petizione di Treviso Sos relativa alla pedonalizzazione.

I moduli per la raccolta firme sono scaricabili dal nostro gruppo facebook
Treviso Sos (https://www.facebook.com/groups/192040561428/#)

martedì 27 agosto 2013

Treviso Comic Book Festival

Treviso Comic Book Festival

Festival 21 – 29 settembre 2013
Mostra mercato 28 e 29 settembre 2013
 Al Treviso Comic Book Festival anche gli appassionati di Dylan Dog avranno di che godere. Al festival che va dal 21 al 29 settembre, con la mostra mercato il 28 e 29 settembre, saranno infatti esposte le tavole di “Mater Morbi”, storia diventata un classico in meno tempo nella storia dell’indagatore dell’incubo. Autentico gioiello di narrazione, costruita con cuore e perizia da un Roberto Recchioni in splendida forma, illustrata dal grandissimo Massimo Carnevale.
Il lavoro certosino di Carnevale, recentemente ristampato in grande formato da Bao Publishing, sarà in mostra a Ca’ da Noal nell’ambito del festival trevigiano, assieme a schizzi preparatori e appunti realizzati in coppia con Roberto Recchioni. Un’occasione unica per ammirare dal vivo alcune delle tavole più belle realizzate nell’ambito del fumetto popolare recente.
Roberto Recchioni sarà inoltre presente al Treviso Comic Book Festival pronto a incontrare il pubblico! Impossibile mancare.
www.trevisocomicbookfestival.it

lunedì 12 agosto 2013

Visite guidate



MONTE DI PIETA'
Giovedì 15 Ferragosto ore 10,00 e ore 11,00

CHIESA DI S. LUCIA
Giovedì 15 Ferragosto ore 17,00
Sabato 17 Agosto ore 10,00
Domenica 18 Agosto ore 17,00

MUSEO DIOCESANO
Sabato 17 agosto ore 17,00
Domenica 18 agosto ore 10,00

Una visita: euro 5,00
Due visite: euro 8,00
Tre visite: euro 10,00

Bambini 50% di sconto e un OMAGGIO

Necessaria prenotazione entro martedì 13 agosto ore 12,00 via mail eventi@guideveneto.it o via sms 342.6138992

venerdì 9 agosto 2013

Uscite estemporanee


 Estratto da " La Tribuna - 8 agosto 2013"


     Non capisco perché l'opinione o il confronto chiesto da oltre 130 imprenditori del Centro Storico infastidisca così tanto il rappresentante provinciale dell'Ascom Signor Guido Pomini.
     E' di ieri l'articolo della Tribuna dove lo stesso afferma (virgolettato): “Il sindaco Manildo e suoi assessori sanno bene cosa fare, mi pare che abbiano le idee chiare sulla pedonalizzazione come sulla necessità di un confronto con i rappresentanti riconosciuti e non estemporanei delle categorie, che infatti mi pare sia in settembre, per un primo bilancio delle zone a traffico limitato del fine settimana. Ripeto: rappresentanti riconosciuti e qualificati delle categorie economiche. Qui siamo di fronte a una uscita estemporanea come ce ne sono sempre state nella storia di Treviso. In fondo è anche sintomo di vivacità. Per il resto ripeto: Questa giunta rispetto alla precedente mi pare abbia le idee chiare sulla concertazione......”.
     Che l'amministrazione abbia le idee chiare non c'è dubbio. Ne siamo così sicuri che, alle ultime elezioni, abbiamo sostenuto questo cambiamento e ne siamo molto felici. Il nostro sondaggio non ha mai voluto essere un attacco nè all'amministrazione né all'associazione Ascom. Con la nostra iniziativa abbiamo voluto dar voce a chi voce non ha, visto che la nostra associazione ufficiale sembra preferire una sorta di “spintocrazia” a un più costruttivo confronto sulle decisioni per il bene comune del commercio cittadino.
    Quello che non possiamo accettare, da parte di un presidente provinciale, è la definizione di “rappresentante estemporaneo” riferito al nostro movimento “ Treviso Sos”(2009). Se ci fossimo sentiti tutelati da una forte presenza Ascom su territorio probabilmente Treviso Sos non sarebbe neanche nata, purtroppo così non è stato. L'esempio lampante è stata la petizione del 2010 dove 417 sottoscrittori (imprese) non hanno condiviso le posizioni Ascom sulla pedonalizzazione.
     Altro esempio è l'attuale sondaggio partito solo 13 giorni fa che conta già oltre 130 aderenti in contrapposizione con le linee Ascom. Essere un dirigente Ascom e definire “estemporanee” le iniziative di un numero così vasto di imprese non fa certo onore a chi, invece, dovrebbe tutelare gli interessi dei commercianti e possibilmente, confrontarsi con loro.
    Concludendo, in Italia, per ora, esiste una libertà di pensiero e di opinione e non saranno certamente i signori Pomini e Mazzoli a privarci di questo diritto.

Per Treviso Sos
Antonio Bottegal

giovedì 8 agosto 2013

Dimissioni

Il sottoscritto Antonio Bottegal, nell'interesse del associazione “ Rivivere Treviso” rassegna le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica  di consigliere, mantenendo lo status di semplice socio e sostenitore. Ritengo indispensabile  questa scelta onde evitare qualsiasi potenziale
incompatibilità con la rappresentanza del movimento “Treviso Sos”.

Antonio Bottegal


Volevo ringraziare personalmente Antonio per l'impegno, la passione, l'entusiasmo, il tempo che in questi anni ha dedicato all'Associazione Rivivere Treviso e al commercio.
Ammiro la sua scelta di lasciare la carica di consigliere per non creare incompatibilità con la rappresentanza del movimento "TREVISO SOS".

Nicolo' De Polo

mercoledì 7 agosto 2013

Quando c'era lui caro lei

 Questo è quello che si legge tra le righe dell'intervista rilasciata dalla consigliera Petra Zanet (Lega) relativamente al degrado della città. Sembra che l'amazzone padana abbia fatto del problema il suo cavallo di battaglia. Secondo questa bella signora in pochi mesi di amministrazione di giunta Manildo la città è sprofondata in un clima di abbandono mai riscontrato. Bande di accattoni, sporcizia e la desolazione più totale. Chi è il colpevole ? Manildo e la sua giunta in pochi mesi di amministrazione o vent'anni di lega ?
Noi, come Treviso Sos, siamo a completa disposizione, grazie al nostro archivio storico (2009/2013), per informarla sul reale svolgimento dei fatti. Pubblichiamo, qui di seguito, uno dei tanti articoli relativo al degrado del Centro Storico che riporta una data antecedente alle elezioni. (La Tribuna di Treviso - 23 novembre 2011). Già allora la cittadinanza si lamentava di situazioni molto simili a quelle denunciate dalla Signora Zanet. Peccato che allora, gli stessi cittadini, si lamentavano anche dell'assoluta indifferenza dell'amministrazione (attuale minoranza) di cui oggi fa parte la Signora Petra.
Per Treviso Sos
Antonio Bottegal

 La Tribuna di Treviso - 23 novembre 2011

Il Gazzettino 7 agosto 2013

martedì 6 agosto 2013

27 luglio 2013 - Pedonalizzazione ?


Testo della petizione/sondaggio partita il 27 luglio 2013  sottoscritta da oltre 120 imprenditori del Centro Storico.

"Io sottoscritto dichiaro che, prima di qualsiasi iniziativa, inerente alla chiusura del Centro Storico, sia indispensabile concordare un piano globale, CONDIVISO con TUTTE le associazioni di commercianti presenti nel territorio.
In ogni caso, una pedonalizzazione, funzionale alla città deve essere accompagnata da:


A) Parcheggi scambiatori attorno/dentro la città a prezzi contenuti
B) Navette ecologiche di collegamento parcheggi/aeroporto
C) Autobus più piccoli
D) Uffici turistici: Centro/Stazione dei treni
E) Programmazione annuale eventi di rilievo in centro storico.
F) Mostre di rilievo, a livello di quelle organizzate a Ca dei Carraresi all'epoca “Goldin”.
G) Illuminazione pubblica adeguata
H) Arredo urbano"

sabato 27 luglio 2013

PEDONALIZZAZIONE Sabato 27 luglio ore 17.22 - Un successo Vol. 01

Via Martiri della libertà/ Piazza S.Leonardo
Per dovere di cronaca, a sinistra, dietro l'edicola, ci sono 2 persone

giovedì 25 luglio 2013

Pedonalizzazione del Centro Storico



Un'operazione di questo genere deve rientrare in un piano globale di città e non in una serie di semplici azioni “spot” non supportate dalle necessarie infrastrutture.

Ascom da anni (7 settembre 2010 Corriere Veneto) parla di pedonalizzazione come unica via di salvezza per il rilancio del centro Storico.

A questo punto è lecito chiedersi:

Quanti imprenditori ha interpellato realmente il direttivo Ascom prima di cavalcare la chiusura del Centro Storico ?

10 ?30 ?...

Noi, come Treviso Sos, abbiamo una petizione sottoscritta da 417 attività economiche e pertanto siamo convinti di parlare con cognizione di causa.
Ascom.....

giovedì 18 luglio 2013

La chiesa di San Nicolò







 La chiesa di San Nicolò è un edificio religioso di Treviso. Per dimensioni, è la più grande costruzione del genere della città, superando anche il Duomo.
La chiesa si trova nella parte sud-occidentale del centro storico, sulla riva sinistra del Sile, in una zona perlopiù di recente costruzione in quanto gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1944. Annesso all'edificio è l'ex convento dei domenicani, oggi seminario vescovile.
A partire dal 1230 i frati domenicani si erano stabiliti a Treviso, su invito diretto del Comune, che aveva anche stabilito un contributo pubblico di 500 lire per la costruzioe della chiesa e del convento.
I domenicani acquisirono il terreno nella zona sud-occidentale della città, all'interno della cerchia muraria appena eretta, dove pare esistesse già una cappella dedicata a san Nicola.
La nuova chiesa era già sicuramente consacrata nel 1282, come risulta da un documento che la descrive come modello per la costruzione della nuova chiesa di Santa Margherita degli Eremitani. Questa prima chiesa era già di notevoli dimensione: lunga 24 pertiche e larga 7 (circa 49 m x 14 m).
Proprio in tali anni nel convento annessoiniziò la propria formazione religiosa Nicolò Bocassino, il futuro papa Benedetto XI. Questi divenne prima Provinciale dei domenicani della Provincia Lombarda e successivamente, nel 1296, Maestro generale dell'Ordine. Divenuto in seguito anche cardinale e nunzio in Ungheria, proprio di ritorno dalla sua missione e di passaggio a Treviso, lasciò in dono ai suoi confratelli ben 25.000 fiorini per l'ampliamento del complesso monastico. Divenuto papa pochi giorni più tardi, la chiesa rimase sempre nel cuore di Benedetto XI, tanto da, secondo una tradizione, che però non ha conferme oggettive, lasciare nel testamento altri 48.000 fiorini per il completamento dei lavori.
Tratto da Wikipedia  (http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Nicol%C3%B2_%28Treviso%29)

lunedì 15 luglio 2013

Bike Sharing

Parlando con Pedro Kanof (l'inventore del Bike Sharing)

Fino ad oggi il “suo” bike sharing era l’avanguardia della sostenibilità. Cosa è cambiato?
Tutto. Quando lo inventai, nel 1989, le biciclette erano un bene costoso. Oggi i cinesi le producono per 4-8 dollari l’una, e se ne trovano ovunque per 60, 100 euro. Il risultato è che 1 persona su 4 ha una bici. Tutte stipate sui balconi, nei garage, mai utilizzate: mi vuol spiegare che necessità c’è, allora, di condividere una bici se già ne possediamo una? Non ha più senso.

Tuttavia la mobilità sostenibile era un problema e oggi lo è ancora di più...
Certo. Perciò le amministrazioni oggi devono chiedersi: una volta che la gente compra la bici, che fare perché la usi?

Come?
Ho presentato il mio progetto a Washington allo staff di Obama, e oggi al ministero dell’Ambiente italiano, perché sto cercando contributi per realizzarlo. Parto da un presupposto: la gente chiede alla mobilità comodità e sicurezza. Comodità: ho brevettato un complesso sistema di stazioni sosta interamente automatizzate. Lasci lì la tua bici, e non in cantina. Allarmi infrarossi, caricabatterie per mezzi elettrici e così via: basta uscire di casa e trovarla pronta: come si fa con l’auto.

Estratto dall'intervista di Pedro Kanof (l'inventore del Bike Sharing)
pubblicata nel sito “ Noauto – Associazione per una mobilità urbana alternativa” (http://nuke.noauto.org/Default.aspx?tabid=112)