Il
Consiglio Comunale di Treviso, al fine di fronteggiare l’attuale
difficile situazione e per
trovare
azioni che possano rilanciare il centro storico, ha dato mandato alla
1^ Commissione Consiliare di approfondire le tematiche anche con
l’apporto di portatori di interesse (associazioni di categoria,
ordini professionali, fondazioni, organizzazioni sindacali …). La
1^ Commissione ha tenuto una serie di audizioni nelle quali ha avuto
modo di sentire pareri e proposte di categorie economiche, soggetti
culturali, associazioni e gruppi.
Al
termine dei lavori, è stato approvato il seguente documento che si
considera “aperto”, del
tipo
“work in progress” e che può essere implementato da nuove
proposte dei portatori di
interesse,
con l’obiettivo della massima condivisione e sinergia possibili.
Il
documento, visto il carattere di urgenza che investe le problematiche
del centro storico, oltre ad una nuova metodologia operativa, per la
parte propositiva indica principalmente le proposte che per loro
natura siano attuabili nel breve/medio periodo; più articolati anche
nel tempo sono invece gli elementi di natura strutturale.
Si
ritiene altresì doveroso precisare che, nel corso dei lavori sopra
indicati, sono stati elaborati anche i seguenti documenti:
•
Prospetto
delle riunioni svolte, in cui sono indicati: soggetti invitati,
presenti agli incontri e soggetti che hanno predisposto una relazione
scritta;
•
Verbali
delle sedute svolte;
•
Relazioni
prodotte da parte dei vari soggetti invitati;
•
Relazioni
e proposte di iniziative da adottare nel centro storico depositate
dai consiglieri
comunali
intervenuti e dall’assessore di reparto;
Detti
documenti, conservati agli atti della Segreteria della 1^ Commissione
, sono stati
ovviamente
utilizzati al fine di predisporre il presente documento che verrà
esposto in CC dai vari consiglieri che l’hanno condiviso. Inoltre,
in riferimento alla tematica specifica, la Commissione Consigliare ha
adottato la seguente metodologia operativa in riferimento alle
proposte formulate:
A)
Tutte le iniziative inerenti il rilancio del centro storico dovranno
essere inserite in un piano strategico di marketing della città
completo di cronoprogramma che deve essere predisposto prima
dell’inizio dell’attività;
B)
Tutte le iniziative intraprese dovranno essere di norma attuate per
stralci sperimentali;
C)
Tutte le iniziative che verranno attuate dovranno essere monitorate
ed il risultato
opportunamente
documentato;
D)
Gli incontri, dopo una fase di prima applicazione degli interventi,
dovranno riprendere, a
seguito
dei monitoraggi, al fine di completare l’audizione di altri
portatori di interesse e
congiuntamente
valutare la bontà delle iniziative assunte.
Proposte
di natura strutturale:
A
livello strutturale non ci si può esimere dall’evidenziare che il
rilancio del centro storico dovrà partire dagli elementi strategici
di pianificazione a medio termine.
1.
Progressiva pedonalizzazione della città intra moenia anche tramite
l’implementazione delle zone a traffico limitato (ZTL) al fine di
renderla più a misura d’uomo, ove sia favorito
l’accesso
ai pedoni e alla mobilità lenta (biciclette);
2.
La pedonalizzazione dovrà essere accompagnata da un indispensabile
potenziamento del trasporto pubblico urbano che al momento attuale
risente di una drastica riduzione di risorse per investimenti ed
infrastrutture e da una più mirata politica della sosta nella quale
identificare, all’interno del centro storico zone esclusive per
sosta residenti, operatori commerciali e zone a rotazioni per gli
utenti del centro storico.
L’amministrazione
comunale, relativamente ai punti sopracitati, ha prodotto un
approfondito
studio
redatto dall’assessorato alla mobilità con la collaborazione del
prof. universitario
Della
Lucia e dell’ACTT che dovrà essere verificato ed attuato per
stralci;
3.
Completamento della rete di parcheggi scambiatori a ridosso della
città (es. Ferro Park), al fine di favorire l’accessibilità’ e
la mobilità lenta ed una maggiore interazione con il CentroStorico
dei park Miani e Dal Negro;
4.
Incentivazione dell’arredo degli spazi urbani per rendere la città
esteticamente più
“appetibile”;
5.
Incremento degli eventi cittadini, mirati ad una tipologia di
eccellenza, da effettuarsi in tutte le piazze cittadine;
Proposte
articolate nel breve-medio termine:
Le
proposte che possono essere sviluppate nel breve e medio termine sono
le seguenti:
1.
Concertazione: Istituzione di un tavolo permanente tra il Comune ed i
vari portatori d’interesse
per il centro storico con il compito di analizzare le problematiche
emergenti, concordare
e monitorare le azioni da effettuare.
2.
Azione politica di concertazione in ambito sovra comunale
attraverso:
a)
utilizzo dell’opportunità dell’IPA per intervenire su singoli
progetti infrastrutturali e di
riqualificazione
con finanziamento europeo;
b)
sviluppo delle politiche dell’Amministrazione Comunale a favore dei
centri commerciali naturali.
3.2.
Semplificazione amministrativa:
2.1
Revisione ed approfondimento per la modifica dei Regolamenti
comunali, nell’ottica della
semplificazione
e dell’uniformità’ di applicazione che favorisca l’utilizzo
delle piazze per i vari eventi.
2.2
Revisione delle normative dei plateatici, al fine di razionalizzare e
migliorare l’offerta commerciale,
valorizzando i luoghi pubblici, rendendoli nel contempo motivo di
attrazione dell’utenza
e luogo di fruizione dei servizi, con una maggiore disponibilità
alla concessione dei plateatici, cercando di trovare un certo
equilibrio nelle fasce orarie di concessione serale, fra le esigenze
degli operatori e quelle dei residenti.
3.
Promozione di eventi:
3.1
Facilitare, attraverso regolamenti più dinamici, la proliferazione
di manifestazioni e/o
eventi
vari, fornendo il patrocinio e collaborando con i promotori delle
stesse al buon esito delle iniziative.
3.1.1
Redigere un fitto calendario di eventi basato sulle eccellenze
territoriali (storia,
ambiente,
enogastronomia tipica, artigianato, antiquariato, sport, ecc) e su
progetti ampiamente condivisi che individuino le peculiarità’
(vocazione) del nostro territorio (es. Treviso città d’acque,
Treviso capitale della bicicletta, Treviso città dei bambini, in
quanto promotrice della Carta per l’Infanzia, Treviso città dello
Sport, ecc…).
3.1.2
Grandi eventi basati su realtà consolidate ed iniziative già
collaudate (mostre presso Ca’ dei Carraresi, museo di Santa
Caterina, mostra Fumetti in TV, Home Festival, spettacoli gli Alcuni,
Estate sui Bastioni, Nipponbashi, ecc…) ed altre in fiera, anche
nei giorni feriali.
Gli
eventi, con cadenza programmata, dovrebbero essere collocati su tutte
le piazze del
centro,
con l’obiettivo di valorizzare il Centro Storico in ogni sua
parte.
Tra
le iniziative da inserire come grandi eventi, si cercherà di
attivare un "Festival dell'acqua". L'intento dovrà essere
quello di una manifestazione che possa crescere negli anni fino a
divenire una caratteristica della città stessa, come oggi ad esempio
Mantova viene riconosciuta come la città della cultura, Treviso
potrebbe divenire la città dell'Acqua.
L'architettura
della città ben si presta a questa soluzione; molti sono infatti i
corsi d’acqua che attraversano il centro storico ed il Comune in
generale. L'evento dovrebbe, negli anni, divenire anche
un'opportunità economica per la città e per l'amministrazione.
L'idea è quella di mettere al centro delle attività questo
importante elemento organizzando eventi che lo analizzino e lo
sviscerino in ogni suo aspetto. L'acqua vista come elemento
architettonico: quindi convegni, mostre ed eventi anche in luoghi
aperti, valorizzando quegli angoli della città, che attraversati dai
nostri corsi d’acqua,rendono unico questo Comune.
L'acqua
come fonte di vita: quindi valorizzando percorsi storici, rivalutando
la storia antica
della
città, la sua fondazione e il suo ruolo durante la prima Guerra
Mondiale, grazie alla vicinanza della zona del Piave.
L'elemento
visto nel suo ruolo ambientale: quindi con il coinvolgimento di tutte
quelle
associazioni
ambientaliste che si occupano di questa risorsa e le scuole del
Comune attivando convegni e tavole rotonde con analisi della
situazione idrica mondiale, le falde acquifere e la loro importanza,
incluso il tema del risparmio idrico.
L'acqua
come cultura,: quindi percorsi formativi di sensibilizzazione alla
sua valorizzazione,
al
suo risparmio, al rispetto che l'uomo deve a questo elemento
vitale.
L'acqua
nella biologia: il ruolo che ha nel nostro corpo e per la nostra
salute, nelle piante e
negli
animali. La manifestazione dovrà tendere ad attirare migliaia di
turisti e centinaia di operatori disposti nel tempo anche ad
investire pur di essere presenti o di esporre idee o prodotti legate
a questo ambiente. Il Festival dovrà tendere alla creazione di un
indotto economico tale da garantire il suo finanziamento e generare
un volano di attività e di risorse per il bene dell'intera
collettività.
3.1.3
predisporre un piano di marketing territoriale, rivolto in particolar
modo al turismo
internazionale
gravitante tra Venezia e Jesolo, che promuova la città di Treviso
come capitale mondiale del prosecco, vino italiano più venduto e
conosciuto al mondo, individuando in città uno spazio come
“Ambasciata del Prosecco” sulla scorta delle proficue esperienze
sviluppate in Francia con le case del vino.
3.2
Istituzione di un cartellone unico degli eventi, suddivisi nei vari
periodi dell’anno e la
programmazione
biennale degli eventi sportivi.
3.3
Incentivare la collaborazione con gli operatori commerciali,
affinché’, nel proprio negozio,
espongano la guida della citta’e le varie promozioni turistiche
programmate.
3.4
Sensibilizzazione degli istituti di credito, affinche’ nelle grandi
vetrine di cui dispongono, venga evidenziata la pianta della citta’
ed eventualmente delle piccole mostre temporanee;
4.
Promozione delle attività:
4.1
Aumento delle aree mercatali, ampliando e/o portando anche nelle
cosiddette “piazze
minori”
ed in alcune zone periferiche, il commercio ambulante, con un offerta
commerciale che sia nel contempo motivo di attrazione, servizio ai
residenti, ed integrativa del servizio fornito dal commercio in sede
fissa;
4.2
Rivitalizzazione delle frazioni, ormai prive di molte attivita’
commerciali, con la
possibilità
di allestimento di mercati rionali con cadenza almeno settimanale,
come ad esempio nella zona del parcheggio di via Olimpia, coprendo
così la zona di S.Paolo, S.Liberale, Monigo, piazza di via
Nascimben; in tal modo favorendo anche la fruizione degli stessi da
parte di persone anziane, ed identificando “il mercato” come
luogo di socializzazione ed aggregazione;
4.3
Sostegno alle iniziative degli operatori commerciali, per una
gestione coordinata delle iniziative
del centro storico.
4.3.1
Incentivare progetti di valorizzazione coordinata delle iniziative
del centro storico,
anche
mediante l’individuazione di “aree commerciali ed artigianali
omogenee”, luoghi in cui
avviare
a breve piani di pedonalizzazione ed il conseguente ampliamento dei
plateatici.
5.4.4
Estensione della collaborazione con le associazioni imprenditoriali,
anche mediante
apposite
convenzioni e/o protocolli d’intesa, al fine di orientare in via
prevalente e prioritaria gli eventi organizzati nel territorio
comunale (esposizioni, manifestazioni, mercatini, ecc.) alla
promozione del commercio e delle produzioni artigianali locali.
4.5
Redazione di un apposito bando comunale per la valutazione ed il
relativo
cofinanziamento
di progetti meritori di associazioni cittadini ecc.., finalizzati al
rilancio del centro storico;
4.6
Progettazione e realizzazione del percorso museale all’aperto -
“museo delle mura” - con relativa cartellonistica e segnalazione
del percorso senza soluzione di continuita’, attorno ai
bastioni,
implementato da un percorso culturale segnalato dei luoghi piu’
significativi della citta’, con verifica di fattibilità
dell’esposizione, in alcune piazze, di opere d’arte musive.
4.7
Progettazione e realizzazione di un percorso eno-gastronomico dei
locali storici della città.
4.8
Verificare, nell’ambito delle strutture di supporto ( al fine di
incentivare i cittadini alla partecipazione nello sviluppo di idee e
progetti per lo sviluppo urbano della città) la fattibilità del
collocamento degli spazi di ascolto tipo “Urban Center” sul
modello delle migliori esperienze italiane ed europee e sviluppando
una forte collaborazione con le istituzioni pubbliche e private
regionali potenzialmente interessate.
4.9
Verifica della concessione a titolo gratuito alla associazioni “no
profit” (sociali e
culturali),
spazi pubblici per riunioni, assemblee, conferenze e presentazioni di
eventi.
5.
Promozione del Turismo:
5.1
L’Amministrazione comunale, con il compito di “coordinatore”,
dovrà incentivare la promozione
delle attività commerciali ed artigianali, tramite il loro
sistematico inserimento, nel proprio sito.
5.2
Realizzazione di un promo turistico della città di Treviso da
estendere anche al sito dell’aeroporto
Canova e delle compagnie aeree, affinché i viaggiatori siano
preventivamente informati
sulla bellezza della città e delle sue attrazioni, e possano così
più facilmente accedere alle iniziative ed ai servizi che la città
e’ in grado di offrire; affinché possano “viverla” e non solo
utilizzare l’aeroporto come svincolo logistico per altre località.
In questo modo, i turisti che atterrano a Treviso con meta Venezia,
sarebbero incentivati, con pacchetti completi, a rimanere per breve
tempo anche a visitare Treviso.
5.3
Ripensare una diversa gestione logistica ed organizzativa del
servizio di informazioni turistiche
quali lo spostamento del servizio I.A.T in zona stazione ferroviaria,
l’ampliamento dei servizi informativi presso l’aeroporto,
l’apertura di sportelli informativi presso gli impianti sportivi in
occasione dei principali eventi, la promozione di info-point
turistici presso alcuni operatori commerciali del centro storico
convenzionati ed opportunamente formati, allestimento di totem
multimediali e l’implementazione dei servizi innovativi su palmare
e/o supportati dal Wi-Fi comunale, servizio da estendere nelle zone
più significative della città;
5.4
Sviluppo della segnaletica urbana sia di viabilità che turistica e
azione di sensibilizzazione dei gestori al fine dell’allestimento
di opportuna cartellonistica autostradale verso Treviso;
5.5
E’ auspicabile l’apertura al pubblico di “Ca dei Rettori” al
Monte di Pietà, almeno una
volta
alla settimana.
6.
Sicurezza:
6.1
Implementare sui siti sensibili dell’intero territorio comunale il
sistema di telesorveglianza collegato con polizia locale e forze
dell’ordine.
7.
Decoro urbano:
7.1
Incentivare con progetti mirati il decoro urbano della città
soprattutto relativo agli spazi
pubblici
ed alla esenzione della COSAP per plateatici strettamente funzionali
all’abbellimento delle vetrine.
8.
Affitti onerosi:
8.1
Al fine di contribuire ad assicurare il ripopolamento del centro
storico, sia commerciale
che
residenziale, si propone di incentivare e favorire, con affitti
convenzionati e misure fiscali adeguate, la locazione degli immobili
sfitti, utilizzando ad esempio “il patto per il territorio di
Treviso sulle locazioni concordate tra i soggetti interessati”, la
riduzione dell’ICI, ecc. .
9.
Parcheggi:
9.1
Attivazione, prima possibile del parcheggio “ex ghiacciaia”, di
circa 47 stalli, con il vantaggio,
da parte del Comune, di incamerare delle entrate mensili togliere
dalla strada parte delle auto che stazionano prevalentemente l’intera
giornata, sugli stessi stalli;
9.2
Promozione di un’iniziativa di una tipologia di parcheggio
“full-tickets”, che comprenda
una
serie di agevolazioni, quali, ad esempio, uno sconto per l’accesso
a manifestazioni, musei, e convenzionamento dei prezzi con esercenti
di attività commerciali e di pubblici esercizi.
10.
Scuole:
10.1
Mantenimento nel Centro Storico, ad eccezione di eventuali programmi
di trasferimenti
di
specifici plessi scolastici per motivi di ampliamento delle
strutture, delle attuali sedi scolastiche, evitando un ulteriore calo
di presenze degli utenti.
11.
Riuso dei contenitori dismessi o in via di dismissione:
11.1
Istituire un tavolo di programmazione e confronto tra il Comune e la
proprietà dei siti
dismessi
o in via di dismissione (quali, ad esempio, il palazzo della Borsa,
l’area ex Camuzzi, l’ex sede INAIL, l’ex sede Provincia, l’ex
sede Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, l’ex sede Telecom,
l’ex deposito ENEL , l’ex discoteca di piazza Giustiniani),
affinché il loro recupero sia oggetto di confronto con
l’Amministrazione comunale al fine di coordinare interventi utili
al rilancio della città; si dovrà concordare la precisa tempistica
del recupero, la futura destinazione d’uso, con l’eventuale
possibilità di poter convenzionare parte degli immobili ad uso
residenziale a prezzo calmierato e commerciale/artigianale, in modo
da incrementare la residenza e le nuove attività commerciali in
citta’ in quest’ottica, si dovrà verificare anche la fattibilità
della realizzazione di uno spazio sorvegliato di “Kinder House”
per attività ludico-motorie dedicate all’infanzia e
l’individuazione all’interno della città di spazi dedicati
all’incontro ed alla socializzazione di persone anziane, che
potrebbero essere gli stessi di quelli proposti ed utilizzati dai
bambini.
12.
Fiera espositiva:
12.1
Promozione di uno spazio espositivo adeguato e finalizzato
prevalentemente alla
valorizzazione
dei prodotti e servizi locali, la cui gestione possa essere
valorizzata anche in sinergia con le altre fiere di cui la provincia
di Treviso e’ ricca (S. Lucia, Cison di Valmarino, Loria, Godega di
S.Urbano, ecc);
13.
Accesso ai musei:
13.1
In relazione all’approvazione del progetto di restauro del museo
Bailo, considerando
anche
le altre sedi museali presenti in città, si dovrà verificare la
fattibilità della realizzazione di un servizio di visite giornaliere
a biglietto singolo e/o con gruppi organizzati, convenzionato con i
pubblici esercizi per l’eventuale pranzo o cena.
13.2.
Verificare la possibilità di migliorare con logiche di management
avanzato lo sviluppo
di
punti vendita e di merchandising legati ad un vero e proprio sistema
museale.
14.
Area per esposizione artigianale locale:
14.1
Individuazione di un luogo idoneo della citta’, per la
realizzazione di spazi espositivi
“omogenei”
dedicati alla valorizzazione dei prodotti artigianali
locali.
Treviso,
6 dicembre 2011