Blog per la rivalutazione del Centro Storico di Treviso. Nel caso in cui il materiale pubblicato dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per l'immediata rimozione.- Treviso Sos 30 novembre 2009 -
martedì 31 maggio 2016
martedì 24 maggio 2016
sabato 21 maggio 2016
mercoledì 11 maggio 2016
venerdì 6 maggio 2016
TREVISO SUONA JAZZ - dal 13 maggio al 18 maggio
Treviso
Suona Jazz è il Festival di musica jazz della città di Treviso alla
sua seconda edizione, una manifestazione ideata e curata
dell’Associazione Culturale Urbano Contemporaneo che abbina musica
di qualità a luoghi di interesse storico ed artistico.
PROGRAMMA
DEGLI EVENTI - CONCERTI NEI PALAZZI
BIGLIETTI ACQUISTABILI PRESSO MEZZOFORTE CD, VIA PASCOLI 11 (TV) ESCLUSIVAMENTE DAL 2 AL 10 MAGGIO - ABBONAMENTO A 3 CONCERTI CON POSTO RISERVATO 30,00 euro.
VENERDI' 13 MAGGIO ore 20.45 - Associazione F.Manzato Palazzo Da Borso
Ingresso 12,00 euro
NEWROPEAN QUARTET
Ralp Reichert, saxofoni
Danilo Memoli, pianoforte
Pietro Ciancaglini, contrabbasso
Joris Dudli, batteria
+ WORKSHOP ! per info scrivere a workshop@trevisosuonajazz.it
Formatosi nel 2006 in occasione di un tour in Austria, Repubblica Ceca e Germania, il quartetto è diretto dal talentuoso sassofonista tedesco Ralph Reichert e dal pianista Danilo Memoli, che da anni accompagna alcuni dei migliori jazzisti in circolazione in Italia e che da oltre dieci anni è membro stabile del quartetto di Steve Grossman. Su loro Dave Schnitter ha scritto “Reichert ha un proprio marchio di creatività, immaginazione e controllo del suono; il sound del suo sax tenore ha radici profonde e presenta reminiscenze di Stan Getz, pur con una personale identità. Memoli, ogni volta che lo ascolto, aggiunge qualcosa di nuovo e di fresco alla sua tavolozza musicale. E' un musicista in continua ricerca e crescita, un conoscitore della tradizione per nulla impaurito di affrancarsene.”
Il resto della band è composto da musicisti eccelsi del panorama nazionale ed internazionale: il contrabbassista romano Pietro Ciancaglini, che fornisce alla musica un appoggio robusto e solide fondamenta, e il batterista Joris Dudli, forza motrice che sospinge il gruppo a cavalcare le onde melodiche e ritmiche dell'originale repertorio, di lui si ricordano le collaborazioni con Art Farmer, Clifford Jordan, Vincent Herring.
DOMENICA 15 MAGGIO ore 20,45 - Palazzo Giacomelli
Ingresso 12,00 euro
ALMA SWING feat. HELGA PLANKENSTEINER
Helga Plankensteiner, sax baritono e voce
Lino Brotto, chitarra solista
Mattia Martorano, violino
Andrea Boschetti, chitarra ritmica
Diego Rossato, chitarra ritmica
Giuseppe Pilotto, contrabbasso
Helga Plankensteiner è una sassofonista e cantante di grande talento e personalità, molto nota nella scena jazz, non solo altoatesina, sempre alla ricerca di nuove dimensioni espressive. E’ membro stabile della Carla Bley Bigband (Usa), della Torino Jazz Orchestra, della Dani Felber Bigband, nominata nel 2009 tra i dieci migliori talenti del jazz italiano dalla rivista Musica Jazz.
In esclusiva per Treviso Suona Jazz Helga si esibirà con Alma Swing, quintetto con una singolare esperienza di ricerca musicale che recepisce una tradizione tipicamente europea, l’hot jazz contaminato dalla cultura nomade manouche dell'Europa continentale, dalla mondanità parigina e dalla swingcraze afro-americana.
Con la silhouette dell’orchestra rétro e un organico acustico in cui rimangono protagonisti le tipiche chitarre manouche ed il violino, AlmaSwing interpreta con personalità le suggestioni di un'epoca impresse nel vinile e nella voce dei grammofoni, sottolineando l'attualità e il successo ancora oggi tributati a questa esperienza artistica dalla temperie culturale internazionale.
MERCOLEDI' 18 MAGGIO ore 20,45 - Palazzo Cà dei Ricchi
Ingresso 12,00 euro
"Everybody's song but my own"
OMAGGIO A KENNY WHEELER
Bruno Cesselli, pianoforte
Ares Tavolazzi, contrabbasso
Zlatko Kaucic, batteria
A chiudere la seconda edizione di Treviso Suona Jazz sarà una formazione con tre musicisti d’eccellenza.
Tre nomi storici attivi da decenni sulla scena jazz Italiana ed Europea, grandi musicisti che hanno spaziato dal rock progressivo al jazz.
Tavolazzi, Kaučič e Cesselli presentano un omaggio dedicato alla memoria del grande trombettista e compositore canadese Kenny Wheeler (1930 - 2014), con il quale i tre musicisti collaborarono con continuità in passato.
Nel corso della sua lunghissima carriera (più di 900 le registrazioni al suo attivo), Wheeler fu accanto a nomi illustri (si ricordano le collaborazioni con Keith Jarrett, Bill Frisell, Dave Holland, Lee Konitz, John Taylor, Jack DeJohnette, David Sylvian), componendo per diversi tipi di organico strumentale, dal duo alla grande orchestra, segnalandosi fin da subito come compositore e arrangiatore di altissimo livello, oltre che come strumentista di primo piano.
Un omaggio di tre grandi artisti a un grande musicista attraverso la rilettura e l’interpretazione di alcuni suoi capolavori.
+ MASTERCLASS DI CONTRABBASSO CON ARES TAVOLAZZI ! per info scrivere a workshop@trevisosuonajazz.it
PROGRAMMA DEGLI EVENTI - CONCERTI ALL'APERTO
tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e gratuito
in caso di maltempo i concerti si terranno in Auditorium Luigi Stefanini, Viale III Armata (Tv)
SABATO 14 MAGGIO - a partire dalle ore 16.30
Loggia dei Cavalieri e Vie del centro città
TIGER DIXIE MARCHING BAND
Luigi Grata, trombone
Piergiorgio Caverzan,clarinetto
Giorgio Beberi, saxbaritono
Andrea Boschetti, banjo,chitarra
Claudio Ischia, batteria
La Tiger Dixie Band è una delle poche band a livello internazionale, che si dedica sistematicamente al recupero del Jazz degli “anni ruggenti”, proponendolo con un approccio interpretativo originale ed attuale.
Le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche per via dell’utilizzo di alcuni strumenti originali dell’epoca. Il sound generale è però filtrato attraverso le esperienze musicali più moderne dei singoli membri della Tiger Dixie Band, che si fondono sui vari piani dell’esecuzione, dall’arrangiamento
Ore 17.30 Loggia dei Cavalieri
VENEZZE BIG BAND CON MASSIMO MORGANTI E ADA MONTELLANICO
DEDICATO A MARCO TAMBURINI
La Venezze Big Band è una formazione eclettica, da 14 a 22 elementi secondo i progetti musicali, che nasce nei primi anni del secondo millennio su iniziativa di Marco Tamburini con l’affermarsi del Dipartimento jazz del Conservatorio di Rovigo. Diretta da Marco Tamburini e Ambrogio De Palma, e poi da Massimo Morganti, ben presto si afferma nel panorama del jazz orchestrale . La formazione di questo progetto, composta dai migliori talenti del Dipartimento Jazz di Rovigo, è quella classica delle big band della swing-era con l’aggiunta di tre giovani cantanti molto interessanti: Camilla Busetto,Arianna Baldi e Ilaria Mandruzzato.
Il repertorio che si intende presentare è un piccolo omaggio a due grandi compositori e arrangiatori come Bob Brookmayer e Kenny Wheeler, insieme a musiche e arrangiamenti originali integrati da momenti di vera e propria improvvisazione collettiva, caratterizzati dal sound, dai colori e dal groove di questa band diventata oggi una realtà attiva e professionale.
Tra le illustri collaborazioni ricordiamo musicisti quali Paul Jeffrey, Francesco Cafiso, Lew Tabackin, Roberto Gatto, Massimo Manzi, Bruno Biriaco, Paolo Fresu e Claudio Fasoli. Recente l’importante collaborazione col M° Ryan Truesdell col quale ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica.
DOMENICA 15 MAGGIO ore 17.30 Loggia dei Cavalieri
STEFFANI BIG BAND E CORO POLIFONICO STEFFANI “SACRED DUKE CONCERT” DIRETTI DA GIANLUCA CAROLLO E ROBERTA PARANINFO
La Big Band e il coro polifonico Steffani sono formati dai migliori allievi del dipartimento jazz del Conservatorio “A.Steffani” di Castelfranco Veneto.
I "Sacred Concerts" sono composizioni di straordinaria bellezza e rappresentano un punto culminante nell' iter artistico di Ellington: comprendono tutte le sue idee, tecniche e pratiche stilistiche acquisite, presentando nuovi elementi quali l'uso del coro e del canto recitativo in forma di reading poetico con profonde influenze gospel.
Uno spettacolo unico, per la prima volta nella città di Treviso.
JAZZ LUNCH !
Sabato 14 maggio ore 13.00
Osteria Arman, Via Manzoni, Treviso Piergiorgio Caverzan e Attilio
Pisarri duo
Domenica 15 maggio ore 13.00 Ecosteria S.Angeli, Via Eligio Porcu 63 - Giavera del Montello
Grazia di Grace e Luca Pisani duo
Domenica 15 maggio ore 13.00 Ecosteria S.Angeli, Via Eligio Porcu 63 - Giavera del Montello
Grazia di Grace e Luca Pisani duo
giovedì 5 maggio 2016
martedì 26 aprile 2016
venerdì 15 aprile 2016
sabato 9 aprile 2016
ARCHIVIO DI STATO: I DISEGNI DI SAN PAOLO - 9 aprile - 14 maggio 2016
Mostra documentaria dal 9 aprile al 14 maggio 2016
Treviso, ex Convento di Santa Margherita, Sala del Capitolo
L'Archivio di Stato di Treviso apre nuovamente le sue porte alla
cittadinanza con una mostra dal titolo intrigante che, naturalmente,
nulla ha a che vedere con la vita dell'apostolo Paolo, quanto
piuttosto con i disegni e le mappe che facevano parte dell'Archivio
del Monastero di San Paolo di Treviso.
Si tratta di un'occasione unica per poter ammirare alcuni tra i 64
splendidi disegni che illustravano le proprietà del monastero site
nel territorio trevisano. Tra le mappe prescelte, vi sono quelle che
raccontano la vicinanza con il convento dei frati Eremitani sede
dell'Archivio di Stato di Treviso dal 2 giugno 2006 (di cui pertanto
a breve ricorre il decennale), e che rappresentano l'architettura e
gli spazi dei due insediamenti religiosi. Il corredo di alcune
antiche pergamene, consente di narrare le vicende ed i contrasti
generati da tale prossimità, nonché i retroscena della costruzione
della chiesa di Santa Margherita, attualmente in corso di restauro.I documenti esposti, tuttavia, raccontano molto di più, perché i disegni colorati e particolareggiati dei campi coltivati (punteggiati dai filari di alberi che ne delimitavano i confini e sui quali erano appoggiate le viti), dei prati destinati all'allevamento del bestiame, dei boschi, delle case coloniche di cui viene spesso fornita, a margine, una rappresentazione puntuale, affascinano chi guarda attraverso l'evocazione di un mondo vicino e lontano, la cui economia era fondata sui prodotti della terra e sulla forza delle braccia di coloro che la lavoravano.
La “stala da manzi”, la “teza”, il “tezzon”, il “portico”, la “cusina”, la “camera” e la “camereta”, il forno, il “graner”, la “caneva”, la “tinazera”, la “stala da pecore” sono alcuni degli elementi, dei vani abitativi tratteggiati, con maestria, dai pubblici periti.
Una ricca sezione di disegni riguarda il mulino di Cervara, anch'esso posseduto dalle monache.
La mostra, curata dal direttore dell'Istituto, dott. Antonio Bruno, sarà inaugurata sabato 9 aprile alle ore 11.00 e resterà aperta fino al 14 maggio 2016, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì: 9.00 - 18.00; sabato: 9.00 - 13.00. Ingresso libero.
E' possibile richiedere visite guidate gratuite per scolaresche o gruppi organizzati di almeno dieci persone all'indirizzo as-tv@beniculturali.it
Redattore: ANTONIO BRUNO
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_353430605.html
Informazioni Evento:
Data Inizio: 09 aprile 2016
Data Fine: 14 maggio 2016
Costo del biglietto: INGRESSO LIBERO
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: 0422 545805
Luogo: Treviso, Archivio di Stato di Treviso
Orario: Dal lunedì al venerdì: 9.00 - 18.00 Sabato: 9.00 - 13.00
Telefono: 0422 545805
E-mail: as-tv@beniculturali.it
Sito web: http://www.archiviodistatotreviso.beniculturali.it/
venerdì 8 aprile 2016
giovedì 7 aprile 2016
7 aprile 1944
Sono passati 60 anni da quel terribile
evento del 2° conflitto mondiale eppure, nonostante siano emerse le
vere motivazioni strategiche largamente documentate, permane
ostinatamente nell'immaginario collettivo l'idea di motivazioni
improntate a pura fantasia. Un errore dei piloti che confusero
Treviso con Tarvisio.
La presenza di alti gerarchi nazi-fascisti all' albergo Stella d'Oro di Treviso.
L' acquartieramento di un consistente numero di truppe schierate a difesa della città.
Perché questa ostinazione a rifiutare la realtà? Ma proprio perché non si voleva credere che a Treviso ci potesse essere qualche obiettivo di interesse militare. L'aver saputo che le aree ferroviarie - la Stazione Ferroviaria e lo Scalo Motta - cosi integrate nel tessuto abitativo della città, erano state considerate obiettivi di interesse militare è e rimane per i Trevigiani difficile da accettare tanto da preferirne delle altre, appunto fantasiose, emerse a ridosso di quel evento. Cosa ha veramente determinato quel famoso bombardamento è quindi da collegare alla situazione del fronte esistente nei primi mesi del 1944.
Gli Alleati erano attestati a Cassino e ad Anzio, bloccati dalla furiosa resistenza tedesca e da un inverno particolarmente inclemente.
È stato in quel periodo che è maturata la possibilità, da parte degli Alleati, di attuare un'operazione denominata Strangle, che vuol dire strangolare, per cercare di interrompere il flusso dei rifornimenti (materiale, uomini e mezzi) dalla Germania e dall'Austria, verso il fronte.
L'operazione Strangle iniziò il 19 marzo e si concluse l'11 maggio del 1944. Studiata e messa a punto dal Comando Aereo Alleato, si avvalse di tutto il potenziale in quel momento disponibile, costituito da bombardieri medi, schierati in Sardegna e in Corsica, e da quelli pesanti orbitanti nell'area di Foggia e di Lecce. Ai bombardieri medi fu affidato il compito di colpire tutte le linee, i ponti, i viadotti e i tunnel a ridosso del fronte, ai bombardieri pesanti quello di attaccare le aree ferroviarie ed i ponti che incidevano lungo la direzione del flusso dei rifornimenti.
L'apporto maggiore all'operazione fu dato dai bombardieri medi. Quelli pesanti, che costituivano le forze strategiche, avevano il compito primario di attaccare gli obiettivi in Germania, in Austria e Romania.
Perciò il loro contributo in questa operazione fu limitato a colpire aree ferroviarie fuori dalla portata dei bombardieri medi. Treviso è stata purtroppo prevista in uno di questi attacchi di bombardieri pesanti: i B-17, le famose Fortezze Volanti.
Dalla documentazione, rilasciata dall'Ufficio Storico dell'USAF, è possibile rilevare come le aree ferroviarie di Treviso erano già state catalogate e studiate come obiettivo militare nell'agosto 1943 e che il piano di attacco su Treviso esisteva dal 6 marzo 1944.
Un piano beffardamente chiamato Venerdì Santo, quasi con il desiderio palese di dissacrare il giorno di maggiore raccoglimento della popolazione nel periodo pasquale.
La presenza di alti gerarchi nazi-fascisti all' albergo Stella d'Oro di Treviso.
L' acquartieramento di un consistente numero di truppe schierate a difesa della città.
Perché questa ostinazione a rifiutare la realtà? Ma proprio perché non si voleva credere che a Treviso ci potesse essere qualche obiettivo di interesse militare. L'aver saputo che le aree ferroviarie - la Stazione Ferroviaria e lo Scalo Motta - cosi integrate nel tessuto abitativo della città, erano state considerate obiettivi di interesse militare è e rimane per i Trevigiani difficile da accettare tanto da preferirne delle altre, appunto fantasiose, emerse a ridosso di quel evento. Cosa ha veramente determinato quel famoso bombardamento è quindi da collegare alla situazione del fronte esistente nei primi mesi del 1944.
Gli Alleati erano attestati a Cassino e ad Anzio, bloccati dalla furiosa resistenza tedesca e da un inverno particolarmente inclemente.
È stato in quel periodo che è maturata la possibilità, da parte degli Alleati, di attuare un'operazione denominata Strangle, che vuol dire strangolare, per cercare di interrompere il flusso dei rifornimenti (materiale, uomini e mezzi) dalla Germania e dall'Austria, verso il fronte.
L'operazione Strangle iniziò il 19 marzo e si concluse l'11 maggio del 1944. Studiata e messa a punto dal Comando Aereo Alleato, si avvalse di tutto il potenziale in quel momento disponibile, costituito da bombardieri medi, schierati in Sardegna e in Corsica, e da quelli pesanti orbitanti nell'area di Foggia e di Lecce. Ai bombardieri medi fu affidato il compito di colpire tutte le linee, i ponti, i viadotti e i tunnel a ridosso del fronte, ai bombardieri pesanti quello di attaccare le aree ferroviarie ed i ponti che incidevano lungo la direzione del flusso dei rifornimenti.
L'apporto maggiore all'operazione fu dato dai bombardieri medi. Quelli pesanti, che costituivano le forze strategiche, avevano il compito primario di attaccare gli obiettivi in Germania, in Austria e Romania.
Perciò il loro contributo in questa operazione fu limitato a colpire aree ferroviarie fuori dalla portata dei bombardieri medi. Treviso è stata purtroppo prevista in uno di questi attacchi di bombardieri pesanti: i B-17, le famose Fortezze Volanti.
Dalla documentazione, rilasciata dall'Ufficio Storico dell'USAF, è possibile rilevare come le aree ferroviarie di Treviso erano già state catalogate e studiate come obiettivo militare nell'agosto 1943 e che il piano di attacco su Treviso esisteva dal 6 marzo 1944.
Un piano beffardamente chiamato Venerdì Santo, quasi con il desiderio palese di dissacrare il giorno di maggiore raccoglimento della popolazione nel periodo pasquale.
Continua al link:
http://www.portellosileanatv.it/saggi/mostre/7_aprile/7_aprile.htm
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